|
Il Consiglio territoriale per
l’immigrazione (COTERIM) previsto dal decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri di concerto con il Ministro dell’Interno del 18
dicembre 1999 ai sensi dell’art. 57 del D.P.R. 31.8.1999, n. 394
(Regolamento di attuazione del T.U. delle disposizioni concernenti
la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello
straniero a norma dell’articolo 1, comma 6, del d.lvo 286/1998)
ha come compito l’analisi delle problematiche connesse al
fenomeno dell’immigrazione e la promozione degli interventi da
attuare a livello provinciale.
Esso costituisce una risorsa per le
politiche per l’integrazione consentendo di elaborare strategie
e modulare interventi specifici in considerazione delle esigenze
del territorio e fungendo da canale di trasmissione delle
comunicazioni, col veicolare istanze e proposte del territorio,
dalla periferia al centro.
In questa strategia assume particolare
importanza l’azione del Dipartimento per le libertà civili e
l’Immigrazione del Ministero dell’Interno che svolge una
costante azione di monitoraggio sui Consigli, allo scopo di
sviluppare potenzialità di tali organismi, che hanno una funzione
strategica ai fini di una politica organica in materia di
immigrazione; gestisce la rete dei referenti dei Consigli delle
Prefetture assicurando la necessaria connessione fra centro e
periferia e l’attuazione di indirizzi omogenei negli interventi
in materia di immigrazione sul territorio.
Il Consiglio è un organismo
fondamentale per monitorare in sede locale la presenza degli
stranieri sul territorio e la capacità di assorbire i flussi
migratori.
Il monitoraggio dei Consigli vuole
evidenziare la sempre maggiore diffusione di iniziative rivolte a
favorire e promuovere:
- la realizzazione di una intensa
collaborazione tra le istituzioni;
- un’estesa concertazione sociale
tra i vari soggetti presenti sul territorio rispetto
all’analisi dei bisogni e delle difficoltà dei cittadini
stranieri
- la programmazione di politiche di
integrazione sociale degli immigrati adatta alle diverse realtà
territoriali.
- attuazione di efficaci interventi
di assistenza e di integrazione sociale degli stranieri.
L’integrazione dell’immigrato,
infatti, nella società ospitante è un processo graduale che
richiede l’adozione di una serie di politiche specifiche volte a
garantire a tutti gli stranieri e alle loro comunità presenti sul
territorio la possibilità di integrazione e di partecipazione
sociale a prescindere dall’appartenenza etnica o
dall’orientamento culturale e religioso, nonché a prevenire e
combattere tutte quelle forme di discriminazione, pregiudizio,
emarginazione che minacciano l’equilibrio e la coesione sociale.
Attività svolta
|