PREFETTURA DI BIELLA

  

PIANO PROVINCIALE DI EMERGENZA ESTERNA PER L'AREA INTERESSATA DALLA DIGA SUL TORRENTE INGAGNA IN COMUNE DI MONGRANDO

 01.10.1999

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SOMMARIO

1. PREMESSA                                                                                                                        1

2. GENERALITA’                                                                                                                   

2.1 DESCRIZIONE DEL SITO DELLA DIGA                                                                     2

2.2 DATI PRINCIPALI DEL SERBATOIO                                                                          3

1.1 PRECAUZIONI GESTIONALI                                                                                       3

3. FASI DELL’EMERGENZA                                                                                              4

3.1 PREMESSA                                                                                                                    4

3.2 FASE DI PREALLERTA (VIGILANZA RINFORZATA)

3.2.1 CONDIZIONI                                                                                                          6

3.2.2 PROCEDURA OPERATIVA                                                                                 6

3.2.3 PERSONE INCARICATE DAL GESTORE PER EFFETTUARE LE

                 COMUNICAZIONI DI CUI AL PRECEDENTE PUNTO 3.2.1                         8               

3.3 FASE DI PREALLARME (PERICOLO - ALLARME DI TIPO 1)

3.3.1 CONDIZIONI                                                                                                          9

3.3.2 PROCEDURA OPERATIVA                                                                                 9

3.3.3 COMPITI                                                                                                               10

3.4 ALLARME (COLLASSO - ALLARME TIPO 2)                                                              12

3.4.1 CONDIZIONI                                                                                                        12

3.4.2 PROCEDURA OPERATIVA                                                                               14

3.4.3 VELOCITA’ DI PROPAGAZIONE DELL’ONDA DI PIENA IN CASO DI IPOTETICO COLLASSO DELLA DIGA                                                         16

3.4.4 RICOGNIZIONE DELL’AREA COLPITA                                                       16

4. INCOMBENZE DEI COMUNI INTERESSATI                                                            17

 ALLEGATI:

  A — Sala Operativa di Protezione Civile                                                                                        18

B — Composizione Centro Coordinamento Soccorsi (C.C.S.)                                                        19

C — Recapiti membri del C.C.S.                                                                                                     20

D — Composizione C.O.M. di Biella e di Mongrando                                                                    22

E — Amministrazioni — Enti — Aziende                                                                                       23

F — Comune di Mongrando — Cartografia   delle   aree  interessate  da eventuale esondazione

      coincidente  con una portata fuoriuscente della diga sul torrente Ingagna pari a 300 mc/s;

      elenco immobili e ditte interessati          

G — Planimetrie delle aree di esondazione  nel  comune  di  Mongrando relative alle portate di

      300 mc/s, conseguente al collasso di un concio della diga a gravità massiccia, conseguente

      al collasso diga in terra               

H — Planimetrie delle aree di esondazione nei comuni di Borriana, Cerrione e Salussola relative

      alle portate conseguenti al collasso di un concio della diga a gravità  massiccia, conseguenti

      al collasso diga in terra

I    Studio dell'onda di piena relativa al collasso della diga

L  Ismes S.p.A. (Bergamo)  Calcolo dell'onda di sommersione conseguente all'ipotesi collasso

       dell'opera (28.5.1991 in duplice copia);  calcolo  del  profilo  delle  onde  di  piena artificiali  

       conseguenti  a manovre degli organi di scarico (15.2.1991);

       Steci s.r.l. (Vercelli) Studio dell'effetto esondativo dell'onda di piena duecentocinquantennale

       a   valle   della   diga   fino   alla   confluenza   con   il  torrente Elvo e proposte di interventi di

       regimazione (dicembre 1994);

       Steci s.r.l. (Vercelli) Studio delle onde di piena a valle dello sbarramento sul torrente Ingagna

       in concomitanza di eventi alluvionali finalizzato al Piano di emergenza (dicembre 1994);

       Steci s.r.l. (Vercelli) Interventi di ripristino, sistemazione ed adeguamento ambientale dell'area      

       sottesa all'invaso;  Regimazione dell'alveo del torrente Ingagna a valle dello sbarramento per il

        regolare esercizio della diga e per la salvaguardia della pubblica incolumità (dicembre 1994)

M — Nota n. 0858  980202/UPTo datata 10.2.1998 dell'Ufficio Periferico Dighe di Torino:

-     elaborati Ismes datati 15.2.1991 sul "Calcolo del profilo delle onde di piena artificiale

conseguenti a manovre degli organi di scarico";

-     elaborati Ismes datati 28.5.1991 sul "Calcolo dell'onda di sommersione conseguente

all'ipotetico collasso dell'opera";

-     elaborati Ismes datati 15.6.1994 sul "Calcolo del profilo di tre onde di piena a valle della

diga"

N — Copia conforme all'originale del documento di Protezione Civile e Rubrica telefonica annessi

        al Foglio condizioni per l'esercizio e la manutenzione della diga Ingagna;

O — Documento di Protezione Civile e Rubrica – Foglio condizioni per l’esercizio e la manuten-

        zione della diga Ingagna.

----------------------------------------

 

1.              PREMESSA

 

 

Il presente Piano è stato redatto dalla Prefettura di Biella secondo gli indirizzi di cui alle Circolari del Ministero dell’Interno n. 9 MI.PC. (94) 5 del 17.4.94 e P.C.M. prot. DSTN/2/7019 del 19.3.96 – Disposizioni inerenti l’attività di protezione civile nell’ambito dei bacini in cui siano presenti dighe – avvalendosi della collaborazione del concessionario dell’invaso dell’Ingegnere responsabile Sicurezza Opere ed Esercizio, nonché dei seguenti Uffici pubblici:

-        Amministrazione Provinciale di Biella

-        Comune di Mongrando;

-        Regione Piemonte – Servizio di Protezione Civile;

-        Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco;

-        Servizio Nazionale Dighe – Ufficio Periferico di Torino;

tenute presenti le procedure contenute nell’allegato Documento di Protezione Civile e Rubrica  telefonica annessi al Foglio Condizioni per l’Esercizio e la Manutenzione redatto dall’Ufficio Periferico Dighe di Torino (All. M).

Il Piano d’emergenza ha lo scopo di coordinare le azioni che devono essere svolte da diversi Enti e Organismi in caso di eventi interessanti la diga e comportanti un rischio tale da richiedere l’adozione di provvedimenti finalizzati a tutelare l’incolumità delle popolazioni e delle infrastrutture presenti nei territori attraversati dal torrente Ingagna a valle della diga.

Il Piano, dovendo rappresentare uno strumento agile e di facile consultazione, deve, se necessario, essere aggiornato e revisionato tenendo conto delle risultanze del collaudo, dell’esperienza acquisita nel corso delle esercitazioni periodiche, e di eventuali variazioni della realtà organizzativa e strutturale della zona, adeguandolo alle mutate esigenze della sicurezza ed allo sviluppo della tecnica e dei mezzi disponibili.

A tal proposito l’attuale Piano è stato elaborato in funzione del grado di avanzamento delle fasi di collaudo della diga da parte del Ministero dei Lavori Pubblici.

In particolare sono stati presi in considerazione gli eventi potenzialmente verificabili contraddistinti da deflussi a valle dello sbarramento pari a 300 mc/s e 150 mc/s circa ritenendo tali situazioni sufficientemente cautelative.

 

 

 

2.              GENERALITA’

 

2.1           Descrizione del sito della diga

 

La diga è ubicata nel territorio del Comune di Mongrando ed intercetta le acque del torrente Ingagna appartenente al bacino idrografico del fiume Sesia.

 

L’accesso alla diga è assicurato dalla strada comunale per S. Michele, mentre le varie parti della diga sono collegate da strade di servizio di proprietà del Consorzio, interamente asfaltate e con larghezza minima di m 2,50.

 

Il corpo diga è composto da due elementi di diversa costituzione, l’uno realizzato in conglomerato cementizio e l’altro in materiali sciolti, uniti tramite un concio atipico di collegamento.

 

Il bacino imbrifero afferente l’invaso presenta un’orografia caratteristica del pedemonte biellese formato da colline con varie acclività separate da piccole valli in cui si articola la rete idrografica.

 

L’invaso realizzato per fini irrigui e potabili, svolge anche un importante compito di laminazione delle piene piuttosto frequenti visto il carattere torrentizio del corso d’acqua.

 

Le opere di scarico della diga consistono in :

 

·       Scarico di superficie con sfioratore e soglia fissa con portata massima di 572,03 mc/s alla quota di massimo invaso ;

 

·       Scarico di fondo con portata massima di 73,63 mc/s con livello acqua alla quota di massimo invaso.

 

 

 

2.2           Dati principali del serbatoio

 

Quota di massimo invaso 392,70  m  s.l.m.

.

 

Quota di massima regolazione 389,50  m  s.l.m

.

 

Quota minima di regolazione 355,40  m  s.l.m

 

Superficie dello specchio liquido :

 

- alla quota di massimo invaso 0,48   kmq

 

- alla quota massima di regolazione 0,42   kmq

 

- alla quota minima di regolazione 0,03   kmq

 

Volume totale di invaso 7,00  x  106 mc

 

Volume utile di regolazione 6,70  x  106 mc

 

Volume di laminazione 1,00  x  106 mc

Superficie del bacino imbrifero direttamente sotteso 30,60 kmq

Baricentro dello specchio liquido alla quota di massima regolazione 32TMR205425

 

 

2.3           Precauzioni gestionali

 

Si da atto che devono essere rispettate da parte del Gestore le condizioni e limitazioni riposte nel “Foglio condizioni per l’esercizio e la manutenzione della diga” sopra citato.

Inoltre, a titolo di ulteriore misura precauzionale, il Gestore deve assicurare una particolare attenzione nel periodo dell’anno dal 15 settembre al 15 novembre, statisticamente suscettibile di eventi meteorologici di notevole intensità. Tale periodo potrà essere suscettibile di modifiche a seguito di ulteriori approfondimenti di carattere statistico cui gli interessati potranno dare corso.

Nel suddetto periodo, oltre a tutte le procedure operative previste nel presente Piano per le fasi di preallerta, preallarme ed allarme, dovrà darsi corso a quanto segue.

Il Gestore, mediante opportuna manovra sullo scarico di fondo della diga, procederà all’abbassamento del livello d’invaso fino al raggiungimento della quota di 385,50 m s.l.m. assicurando una potenziale capacità di laminazione pari a 2.000.000 di mc.

Inoltre il Gestore dovrà procedere all’apertura totale della paratia dello scarico di fondo, al contemporaneo verificarsi delle seguenti condizioni :

·     avvenuta comunicazione da parte della Protezione Civile di previsioni di criticità meteorica ;

·     portata affluente all’invaso superiore a 35 mc/s stimata secondo le strumentazioni disponibili dal Gestore della diga.

 

3.              FASI DELL’EMERGENZA

 

3.1           Premessa

 

Al fine di predisporre le procedure d’intervento in caso di emergenza, è opportuno definire dei valori caratteristici di portata in relazione ai quali si hanno, da parte dell’alveo a valle, diversi livelli di risposta idraulica e quindi con inondazione di diverse aree con conseguente minaccia a strutture e abitanti :

 

A)       Portata di 71,05 mc/s effluente dal solo scarico di fondo con serbatoio a quota massima regolazione 389, 509 m s.l.m.

B)       Portata di 150 mc/s caratterizzata da Tr = 100 anni

C)       Portata di 291 mc/s caratterizzata da Tr = 250 anni

D)       Portata di 623,60 mc/s effluente complessivamente dalle opere di scarico di fondo (73,60 mc/s) e di superficie (550 mc/s) caratterizzata da Tr = 500 anni

E)       Portata di 2989 mc/s in caso di rottura graduale del corpo diga, determinata analiticamente con l’ausilio di opportuno modello matematico fondato su ipotesi formulate sulla base di un’indagine effettuate sulle dighe in terra tracimate in passato

F)        Portata di 22321 mc/s in caso di collasso istantaneo della diga, determinata analiticamente ipotizzando una rottura istantanea del concio murario di transizione tra la diga a gravità massiccia e la parte in terra, e contemporaneo crollo istantaneo e totale del suddetto rilevato.

 

Dall’analisi dei risultati degli studi effettuati, condotti per conto del Consorzio di Bonifica, è emerso che per quanto concerne il caso A) non vengono rappresentate condizioni di pericolo per i manufatti e gli insediamenti civili a valle, in quanto detta portata defluisce agevolmente nell’alveo naturale.

 

Per i casi B) e C), si ha invece l’occupazione, da parte della corrente d’acqua, di un’area molto ampia e con tiranti idrici ragguardevole altezza, con prevedibili gravi conseguenze per le arterie stradali e ferroviarie e gli insediamenti presenti a valle dello sbarramento.

 

 

Sono attualmente in corso da parte del Consorzio di Bonifica della Baraggia V.se i lavori del primo lotto delle opere di adeguamento dell’alveo a valle dello sbarramento, ultimati i quali parte dell’abitato sarà messo in salvaguardia. Solo ad avvenuta ultimazione di tutte le opere previste nel progetto generale le portate in questione saranno compatibili con tutte le sezioni di deflusso del torrente Ingagna in Mongrando.

 

Si precisa inoltre che per tali casi le aree soggette a inondazioni sono state individuate considerando gli incrementi di portate a valle dello sbarramento in conseguenza dei contributi apportati dai vari affluenti in occasione di eventi alluvionali caratterizzati da analoghi tempi di ritorno come di seguito specificato :

 

Tr  =  250 anni

Tr  =  100 anni

 

 

Q  =  291 mc/s

Q  =  335 mc/s

Q  =  470 mc/s

Q  =  713 mc/s

Q  =  906 mc/s

  Q  =  1233 mc/s

Q  =  150 mc/s

Q  =  187 mc/s

Q  =  262 mc/s

Q  =  454 mc/s

Q  =  561 mc/s

Q  =  758 mc/s

 

Sezione diga

Abitato di Mongrando

Confluenza torrente Viona

Confluenza torrente Elvo

Confluenza torrente Oremo

Confluenza torrente Olobbia

 

 

Si precisa infine che, i valori di cui ai punti B) e C) hanno trovato una debita conferma nelle osservazioni effettuate durante l’evento alluvionale del novembre 1994, avendo registrato presso la diga un afflusso idrico pari a 230 mc/s circa.

 

Per quanto concerne, il caso D) si ritiene lo stesso contemplato tra le portate relative ai casi B) e C).

 

Per quanto concerne i tempi di raggiungimento dell’abitato di Mongrando in occasione di un’onda di piena caratterizzata da una portata pari a 300 mc/s sono stimati nei seguenti valori:

·       3 minuti circa nell’ipotesi di sfioro istantaneo;

·       3 ore circa nell’ipotesi di capacità laminativa precosituita da 2.000.000 mc

 

3.2           Fase di preallerta (vigilanza rinforzata)

 

3.2.1     Condizioni

 

Al verificarsi di una delle condizioni riportate appresso :

·       osservazioni a vista o strumentali sull’impianto di ritenuta che rilevino l’insorgere di significativi anomali comportamenti strutturali o di fenomeni di instabilità delle sponde ;

·       per ragioni previste dal Piano dell’organizzazione della difesa militare ;

·       in occasione di apporti idrici che facciano temere: nei serbatoi in invaso sperimentale, il superamento della quota riconosciuta come massima raggiungibile unicamente in occasione di eventi eccezionali o, in ogni caso, della quota massima di regolazione.

Il Gestore della diga informa immediatamente il Prefetto e l’Ufficio periferico del Servizio Nazionale Dighe competenti del verificarsi delle condizioni di cui sopra.

Il Gestore ha l’obbligo di :

·     garantire la presenza dell’Ingegnere Responsabile o dell’ingegnere suo Sostituto ;

·     assicurare la sorveglianza delle opere con presenza continua e permanente in loco di personale tecnico qualificato, la cui attività è coordinata dall’Ingegnere Responsabile ;

·     aprire gli scarichi quando necessario per non superare le quote su indicate avendo cura che :

(A)    nella fase crescente non deve essere scaricata una portata superiore a quella affluente al serbatoio ;

(B)     nella fase decrescente non deve essere scaricata una portata superiore a quella massima scaricata nella fase crescente ;

·     comunicare al Prefetto ed all’Ufficio del Servizio Nazionale Dighe il cessare delle condizioni che hanno determinato la fase di allerta.

 

In occasione, inoltre, di preannunciati eventi meteorologici particolarmente sfavorevoli, con afflussi al bacino non inferiori a 35 mc/s, il Gestore dovrà, in via precauzionale, effettuare le opportune manovre sullo scarico di fondo al fine di smaltire la portata in arrivo.

Di tali operazioni dovrà essere data immediata comunicazione ai seguenti Enti :

¨     Prefettura di Biella

¨     Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Biella

¨     Servizio Nazionale Dighe - Ufficio Periferico di Torino

¨     Servizio Nazionale Dighe di Roma.

 

3.2.2     Procedura operativa

 

La Prefettura dirama avviso generico di pericolo, relativo al possibile verificarsi del fenomeno calamitoso, ai seguenti Organismi :

 

¨     Regione Piemonte – Settore Protezione Civile

¨     Stazione Carabinieri di Mongrando

¨     Sindaco del Comune di Mongrando

¨     Questura di Biella

¨     Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Biella

¨     Comando Provinciale Carabinieri di Biella

¨     Comando Gruppo Guardia di Finanza di Biella

¨     Amministrazione Provinciale di Biella ed A.N.A.S.

¨     Azienda Regionale Sanitaria Locale N. 12 di Biella

¨     Comitato Provinciale Croce Rossa Italiana di Biella

¨     Corpo Nazionale Soccorso Alpino di Biella

¨     Prefetto di Vercelli

 

Le Amministrazioni e gli Enti suddetti devono attivare la predisposizione di mezzi e personale per far fronte ad una eventuale situazione d’emergenza.

 

3.2.3     Persone incaricate dal Gestore per effettuare le comunicazioni di cui al precedente punto 3.2.1

 

 

 

 

- Titolare:

 

telefono :

    

fax :

 

abitazione

ufficio

ufficio

 

0161/856108

0161/283811

0161/257425

 

- Sig. Goio Geom. Carlo

Presidente del Consorzio di Bonifica

Baraggia Vercellese

 

telefono :

    

 

fax :

 

abitazione

ufficio

cellulare

ufficio

 

0161/250059

0161/283811

0335/6091657

0161/257425

 

- Sig. Iacopino Dott. Carmelo

Direttore del Consorzio di Bonifica

Baraggia Vercellese

 

telefono :

    

 

fax :

 

abitazione

ufficio

cellulare

ufficio

 

0161/214533

0161/215335

0335/7255863

0161/259070

 

- Sig. Castelli Ing. Domenico

Ingegnere Responsabile dell’invaso

Consorzio Bonifica Baraggia Vercellese

 

telefono :

    

fax :

 

ufficio

cellulare

ufficio

 

0183/404075

0335/6279747

0183/403972

 

- Sig. Saguato Ing. Giacomo

Sostituto dell’Ing. Responsabile dell’invaso

Consorzio Bonifica Baraggia Vercellese

 

telefono :

    

fax :

 

cellulare

ufficio

ufficio

 

0339/4105168

015/667338

015/667338

 

- Sig. Regazzo Esmeraldo

Guardiano diga

 

3.3           Fase di preallarme (pericolo - allarme di tipo 1)

 

3.3.1     Condizioni

 

Il Gestore della diga, al verificarsi di una delle condizioni di cui appresso, informa il Prefetto e l’Ufficio Periferico del Servizio Nazionale Dighe :

·       quota del livello del serbatoio superiore alla quote citate al punto 3.2.1;

·       perdite, movimenti franosi nelle aree circostanti l’invaso ed ogni altra manifestazione che facciano temere la compromissione della stabilità dell’opera e comunque la sicurezza a valle ;

·       fenomeni estesi di instabilità delle sponde che facciano temere la generazione di onde sulla superficie dell’invaso in grado di tracimare la diga in modo incontrollato.

 

3.3.2     Procedura operativa

 

Il Gestore comunica lo stato di preallarme a :

§       Prefettura di Biella e di Vercelli

§       Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Biella

§       Stazione Carabinieri di Mongrando

§       Sindaco del Comune di Mongrando

§       Ufficio Periferico Servizio Nazionale Dighe di Torino

§       Servizio Nazionale Dighe – Roma

§       Ministero degli Interni - Direzione Generale della Protezione Civile e dei servizi Antincendio

 

Il Prefetto dirama il preallarme presso tutti gli organi di cui appresso :

§       Questura di Biella

§       Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Biella

§       Comando Provinciale Carabinieri di Biella

§       Comando Gruppo Guardia di Finanza di Biella

§       Amministrazione Provinciale di Biella ed A.N.A.S.

§       Azienda Regionale Sanitaria Locale N. 12 di Biella

§       Comitato Provinciale Croce Rossa Italiana di Biella

§       Corpo Nazionale Soccorso Alpino di Biella

§       Sindaci dei Comuni interessati : Mongrando – Borriana - Cerrione - Salussola

§       Prefetto di Vercelli per i Comuni di Sua competenza: Carisio - Santhià - Casanova Elvo – Collobiano - Quinto Vercellese - Caresanablot – Vercelli.

§       Regione Piemonte – Settore  Protezione Civile

 

3.3.3     Compiti

 

A)   Prefettura:

§                 Attivazione della Sala Operativa di protezione Civile (all. A) ;

§                 Attivazione del Centro Coordinamento Soccorsi (all. B e C) ;

§                 Attivazione dei Centri operativi Misti di Biella e Mongrando (all. D) ;

§                 Allertamento delle Unità Assistenziali di Emergenza ;

§                 Informativa sulle azioni intraprese a :

- Ministero dell’Interno: Centro Operativo - Direzione Generale della Protezione Civile e  dei Servizi Antincendio;

- Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Protezione Civile ;

- Sala Operativa di Protezione Civile Regione Piemonte ;

§                 Previsione del fabbisogno di personale e mezzi da richiedere in rinforzo;

§                 Informativa sulle azioni intraprese a: Amministrazioni, Aziende ed Ente (all. E)

 

B)   Sindaco del Comune di Mongrando

§                 Attuazione del Piano di emergenza ;

§                 Allertamento ed eventuale evacuazione delle aree suscettibili di inondazione individuate come da All. F.

 

C)   Amministrazione Provinciale di Biella e A.N.A.S.

§                 Attivazione dei propri Uffici Tecnici e strutture di presidio.

 

D)   Comuni interessati

§                 Allertamento dei propri Uffici tecnici, dei Vigili Urbani, delle Guardie Campestri e del personale comunque interessato, per una vigilanza intensificata del corso d’acqua ;

§                 Segnalazione immediata alla Prefettura di qualsiasi evento involutivo della situazione preesistente, con particolare riguardo alle variazioni del livello d’acqua in prossimità delle aree, comprese nel territorio comunale, suscettibili di inondazione ;

§                 Allertamento delle popolazioni residenti nelle suddette aree a rischio individuata come da All. G –riguardante gli insediamenti civili di Mongrando- (“Planimetrie delle aree di esondazione nel comune di Mongrando relative alle portate: 300 mc/s, conseguente al collasso di un concio della diga a gravità massiccia, conseguente al collasso diga in terra”) e All. H -riguardante gli insediamenti civili di Borriana, Cerrione, Salussola e Carisio- (“Planimetrie delle aree di esondazione nei comuni di Borriana, Cerrione e Salussola relative alle portate: conseguenti al collasso di un concio della diga a gravità massiccia, conseguenti al collasso della diga in terra”).

 

E)   Questore:

§                 Provvede a coordinare l’attività della Polizia Stradale, Carabinieri, Guardia di Finanza, al fine di assicurare la reperibilità del personale e predisporre un accurato servizio di vigilanza sulle strade minacciate dall’evento, segnalando alla Prefettura ogni situazione di pericolo e/o inagibilità.

 

F)    Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Biella

§         Dirama lo stato di preallarme alle sedi interessate dandone tempestiva comunicazione a :

- Ministero dell’Interno: Centro Operativo - Direzione Generale della Protezione Civile e dei Servizi Antincendi;

- Ispettorato Interregionale Vigili del Fuoco per il Piemonte e la Valle d’Aosta;

- Prefettura di Biella;

- Questura di Biella;

§                 Provvede all’eventuale invio sul posto di squadre operative al fine di effettuare le opportune azioni di vigilanza.

 

3.4           Allarme (Collasso - allarme tipo 2)

 

3.4.1     Condizioni

 

La fase di allerta è attivata all’apparire di collasso dell’opera di ritenuta o comunque al verificarsi di fenomeni che inducano ragionevolmente ad ipotizzare l’imminenza di un evento catastrofico.

 

In tal caso il Gestore della diga informa immediatamente :

 

§       Prefettura di Biella e di Vercelli

§       Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Biella

§       Stazione Carabinieri di Mongrando

§       Sindaco del Comune di Mongrando

§       Ufficio Periferico Servizio Nazionale Dighe di Torino

§       Servizio Nazionale Dighe - Roma

§       Ministero degli Interni - Direzione Generale della Protezione Civile e dei servizi Antincendio

 

Il Prefetto dirama il preallarme presso tutti gli Organi di cui appresso :

 

§       Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Biella

§       Comando Provinciale Carabinieri di Biella

§       Comando Gruppo Guardia di Finanza di Biella

§       Amministrazione Provinciale di Biella ed A.N.A.S

§       Corpo Nazionale Soccorso Alpino di Biella

§       Dipartimento della Protezione Civile

§       Sindaci dei Comuni che possono essere coinvolti dall’evento

§       Ufficio Periferico Servizio Nazionale Dighe di Torino

§       Ministero degli Interni - Direzione Generale della Protezione Civile e dei servizi Antincendio

§       Regione Piemonte – Settore Protezione Civile

 

 

3.4.2     Procedura operativa

 

Il Prefetto dirama l’allarme dandone comunicazione a tutti gli Organismi di cui all’elenco in allegato (All. E).

L’allarme comporta le seguenti incombenze :

A)   Prefettura :

§             Attivazione del C.C.S. -calamità imprevista- (All. C) ;

§             Attivazione dei Centri Operativi Misti di Biella e di Mongrando (All. D) ;

§             Allertamento delle U.A.E. (permanenti e mobili) ;

§             Attivazione della rete informativa (Stazione Carabinieri - Enti Locali – Radioamatori) ;

§             Informativa agli Enti superiori come “fase di preallarme” ;

§             Richiesta eventuale di concorsi esterni.

 

B)   Vigili del Fuoco

§             Interventi di soccorso nelle aree colpite, con impiego del personale e dei mezzi a disposizione ;

§             Eventuale richiesta, all’Ispettorato Interregionale dei Vigili del Fuoco per il Piemonte e la Valle d’Aosta di attivazione della Colonna Mobile Regionale ;

§             Impiego di volontari, autorizzati dal Prefetto, nelle operazioni soccorso.

 

C)   Polizia - Carabinieri - Guardia di Finanza - Corpo Forestale – Radioamatori - Operatori C.B. :

§             primi soccorsi nelle aree interessate dall’evento ;

§             diffusione alla popolazione dello stato di allarme ;

§             intensificazione dei turni di servizio.

 

D)   Comuni e Comunita’ interessate :

§             Immediata evacuazione delle aree inondate o suscettibili di inondazione ;

§             Diffusione alla popolazione dello stato di allarme ;

§             Attivazione di tutti gli organi dipendenti ;

§             Attivazione delle Aziende Municipalizzate e delle ditte e imprese che possono essere impegnate nell’opera di Protezione Civile.

 

E)   Amministrazione Provinciale di Biella e A.N.A.S.

§             Adottano i provvedimenti operativi necessari per assicurare l’eventuale chiusura al traffico delle strade interessate di rispettiva competenza.

 

 

3.4.3     Velocita’ di propagazione dell’onda di piena in caso di ipotetico collasso della diga

 

Ai fini dell’organizzazione e programmazione del territorio nelle aree ubicate a valle dello sbarramento, è stata individuata l’onda di piena relativa al collasso della diga (All. I).

Tenuto conto che nel territorio italiano la precedente normativa per la costruzione e la gestione degli sbarramenti e quella di più recente approvazione sono finalizzate alla salvaguardia e tutela della pubblica incolumità, l’individuazione delle aree di teorica sommersione istantanea a valle degli sbarramenti deve essere considerata solamente in funzione della localizzazione di insediamenti strategici e per l’indicazione delle principali infrastrutture di accesso ai luoghi eventualmente interessati.

In ogni caso l’instantaneità dell’evento suddetto non  può ritenersi realistica in quanto lo stesso, ancorché teoricamente verificabile, non potrebbe non essere preceduto da fenomeni che la strumentazione di controllo e monitoraggio è in grado di registrare con sufficiente tempestività per consentire la messa in sicurezza delle persone con le procedure previste dallo stato d’allarme allegato al Piano.

 

3.4.4     Ricognizione dell’area colpita

 

La ricognizione dell’area ha lo scopo di fornire alla Prefettura il quadro completo della situazione in atto al fine di determinare:

§       Limiti dell’area coinvolta dall’ipotetico  evento calamitoso;

§       Entità dei danni e relative conseguenze sulla popolazione;

§       Rotabili interrotte;

§       Fabbisogni più immediati.

 

Viene effettuata, a conferma o in sostituzione delle segnalazioni dei responsabili degli Enti locali, delle Forze dell’Ordine presenti in loco viciniori.

I dati raccolti vanno trasmessi immediatamente alla Prefettura che, successivamente, dispone ricognizioni più accurate con personale tecnico a bordo di automezzo o elicottero.

 

 

4.              INCOMBENZE DEI COMUNI INTERESSATI

 

§       Identificazione cartografica delle aree del territorio comunale soggette all’eventuale inondazione in caso di collasso della diga.

§       Censimento delle strutture (edifici, ponti, stabilimenti etc.) presenti in tali zone e numero di persone residenti e/o comunque presenti.

§       Predisposizione di sistemi per dare comunicazione alla popolazione dello stato di emergenza e della possibile evacuazione in tempi brevissimi (un valore indicativo di tale tempo, per ogni Comune è riportato al precedente punto 3.4.2).

§       Distribuzione di schede alla popolazione contenenti norme di comportamento da osservare in caso di emergenza.

§       Indicazione  degli itinerari da seguire per l’evacuazione delle aree a rischio tenendo conto delle strutture viarie suscettibili di inagibilità.

§       Individuazione dei punti di concentramento della popolazione evacuata ubicata a quota sicuramente superiore a quella dell’onda di piena.

§       Reperibilità di mezzi per trasporto persone.

§       Censimento e predisposizione delle strutture ricettive.

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ALLEGATO A

 

SALA OPERATIVA DI PROTEZIONE CIVILE

 

La Sala Operativa per la Protezione Civile del Comune di Biella, sede del C.O.M. 3, è a disposizione della Prefettura per la gestione delle emergenze di Protezione Civile e consta di due locali contigui così denominati:

-        SALA COMUNICAZIONI

-        SALA OPERATIVA

 

 

ATTREZZATURE ESISTENTI

 

Sala comunicazioni:

-        n. 1 apparato radio HF banda radioamatoriale;

-        n. 1 apparato radio UHF banda radioamatoriale;

-        n. 1 apparato radio VHF banda radioamatoriale;

-        n. 1 apparato radio VHF banda radioamatoriale per trasmissione dati con relativo PC, stampante e il modem via radio;

-        n. 1 apparato radio 70 Mhz;

-        n. 1 apparato radio 27 Mhz;

-        n. 1 radio VHF su canali di emergenza (118, Polizia Municipale, ecc.);

-        n. 4 postazioni radio di emergenza per Forze dell’Ordine ed Esercito;

-        n. 8 antenne per utilizzo degli apparati radio;

-        n. 6 alimentatori 12 Volt;

-        n. 1 macchina da scrivere elettronica;

-        n. 11 poltroncine per operatori;

-        n. 1 Unità operativa mobile carrellata idonea ad essere utilizzata per il coordinamento

direttamente in loco di eventuali emergenze.

 

 

Sala operativa:

-        n. 5 scrivanie con relative poltroncine;

-        n. 1 tavolo riunione con relative sedie;

-        n. 1 armadio metallico;

-        n. 1 libreria bassa metallica;

-        n. 1 PC completo di stampante e collegato via modem RTN e ISDN, contenente il sistema informatizzato per la gestione dell’emergenza “sirio”;

-        n. 1 terminale collegato alla rete comunale per interrogazioni anagrafiche e trasmissione di documenti attraverso la rete del C.E.D.;

-        n. 1 PC completo di stampante, collegato via internet con sito del Comune di Biella e servizio di Protezione Civile;

-        n. 1 telefax con linea telefonica collegata al n. 015-3507288;

-        n. 1 linea telefonica collegata al n. 015-3507289;

-        n. 1 linea telefonica collegata al n. 015-3507290;

-        n. 1 linea telefonica esterna riservata collegata al n. 015-8408608;

-        n. 1 linea telefonica esterna riservata collegata al n. 015-8408609;

-        n. 1 linea telefonica ISDN riservata collegata al n. 015-8409348;

-        n. 1 linea telefonica punto a punto ISDN collegata al n. 118 – Biella Soccorso;

-        n. 2 istintori a polvere ABC e CO  ;

-        n. 1 autorespiratore ARA completo di tuta antiacido;

-        n. 1 centralina commutatrice rete gruppo elettrogeno;

-        n. 1 cassetta utensili;

-        n. 2 cassette pronto soccorso;

-        n. 1 impianto di amplificazione sonora trasportabile;

-        n. 1 sirena portatile a batteria;

-        n. 1 lavagna luminosa portatile;

-        n. 1 calcolatrice elettronica.

 

Dispone inoltre dei seguenti automezzi:

-        n. 1 Land Rover Defender 90,  corredato di gancio traino omologato attrezzato per interventi di soccorso;

-        n. 1 apparato radio ricetrasmittente programmabile manualmente VHF;

-        n. 1 cassetta di pronto soccorso;

-        n. 1 estintore;

-        n. 1 sega ad arco;

-        n. 1 ascia;

-        n. 1 pala;

-        n. 1 faro orientabile di profondità;

-        n. 1 faro orientabile a luce diffusa;

-        n. 2 caschi operativi a protezione totale;

-        n. 2 caschi da cantiere;

-        n. 1 maschera antigas facciale con filtro polivalente;

-        n. 1 altoparlante fisso per avvisi alla popolazione dall’automezzo;

-        n. 2 prese 12 Volt per collegamento fari ed eventuali apparati elettromedicali.

 

ALLEGATO B

COMPOSIZIONE CENTRO COORDINAMENTO SOCCORSI  (C.C.S.)

§        Capo Gabinetto della Prefettura;

§        Funzionario addetto alla Protezione Civile della Prefettura;

§        Questore di Biella;

§        Comandante Provinciale Carabinieri di Biella;

§        Comandante del Gruppo Guardia di Finanza;

§        Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco;

§        Coordinatore Provinciale del Corpo Forestale dello Stato;

§        Dirigente Servizio Opere Pubbliche Difesa Suolo – Sezione staccata di Biella;

§        Rappresentanti dei Comuni interessati dall’evento calamitoso;

§        Rappresentanti dell’Azienda Sanitaria;

§        Rappresentante della Comunità Montana Bassa Valle Elvo;

§        Presidente Comitato Provinciale C.R.I.;

§        Rappresentante del Corpo Nazionale Soccorso Alpino di Biella;

§        Rappresentante dell’Associazione Radioamatori.

 

 

COMPOSIZIONE CENTRO COORDINAMENTO SOCCORSI

 

C.C.S. (Ipotesi di lavoro)

 

-        Prefetto;

-        Capo Gabinetto della Prefettura;

-        Funzionario addetto alla Protezione Civile della Prefettura;

-        Rappresentante Regione Militare Nord;

-        Questore di Biella;

-        Comandante Provinciale Carabinieri;

-        Comandante Gruppo Guardia di Finanza;

-        Comandante Provinciale Vigili del Fuoco;

-        Coordinatore Provinciale Corpo Forestale dello Stato;

-        Provveditore Regionale OO.PP. – Sezione staccata di Biella;

-        Rappresentante Regionale Piemonte Settore Protezione Civile;

-        Rappresentante Magistrato per il Po – Ufficio Operativo di Alessandria;

-        Rappresentante Servizio Nazionale Dighe – Ufficio Periferico di Torino;

-        Rappresentante Servizio Idrografico e Mareografico di Parma;

-        Rappresentante Provincia di Biella;

-        Rappresentanti dei Comuni sedi di C.O.M. (Biella, Cossato, Valle Mosso, Pray, Mongrando e Cavaglià);

-        Rappresentante dell’Azienda Sanitaria Regionale A.S.L. n. 12;

-        Responsabile Soccorso Sanitario Urgente 118;

-        Rappresentante A.R.P.A.;

-        Rappresentante Ferrovie dello Stato S.p.A.;

-        Rappresentante A.N.A.S.;

-        Rappresentante ENEL S.p.A.;

-        Rappresentante Italgas;

-        Rappresentante Telefonia via cavo e in ponte radio (tutti i concessionari);

-        Rappresentante Telefonia mobile (tutti i concessionari);

-        Rappresentante Acquedotti;

-        Rappresentante Comitato Provinciale C.R.I.;

-        Rappresentante Corpo Nazionale Soccorso Alpino di Biella;

-        Rappresentante Associazione Radioamatori Italiani di Biella;

-        Eventuali esterni.

ALLEGATO C

 

RECAPITI MEMBRI DEL C.C.S.

 

Capo Gabinetto Prefettura, Dott. Angelo Gallo Carrabba                         Tel.      015-3590419

 

Funzionario addetto al Servizio di Protezione Civile                                Tel.      015-3590418

Dott. Antonio Oriolo     

 

Comandante Presidio Militare di Vercelli                                    Tel.      0161-257600

 

Questore di Biella, Dott. Elio Graziano                                                   Tel.      015-3590411 (centralino)

 

Comandante Provinciale Carabinieri, Ten. Col. Antonio Inglima               Tel.      015-8409047/51/54

 

Comandante Gruppo Guardia di Finanza,                                               Tel.      015-405145 (centralino)

Ten. Col. Giovanni Battaglia

 

Comandante Provinciale Reggente Vigili del Fuoco,                                Tel.      015-403030 (centralino)

Dott. Ing. Ugo Riccobono

 

Coordinatore Provinciale Corpo Forestale Stato di Biella-Vercelli, Tel.      0161-501326

Dott. Luigi Macco                                

 

Comando Stazione Corpo Forestale Stato di Biella                                  Tel.      015-28792

 

Provveditorato OO.PP.  per  il Piemonte,                                              Tel.      011-57501 (centralino)

Sig.a Cinzia Damaso                                                                            Tel.      011-5750218

Dott. Ing. Dughera Giovanni                                                                 Tel.      011-5750219

                                                                                                          Fax       011-5750281

 

Capo Ufficio Tecnico Provveditorato OO.PP. per il Piemonte,                Tel.      011-5750207

Ing. Petriccione

 

Dirigente Servizio OO.PP. e Difesa Suolo per il Piemonte, Sezione          Tel.      015-405257

Staccata di Biella, Dott. Luigi Storti                               

 

Responsabile Servizio Nazionale Dighe di Torino,                                   Tel.      011-533295/532361

Dott. Maugliani Vittorio                                                            Tel.      02-66982177

 

Capo Compartimento A.N.A.S. di Torino                                              Tel.      011-74201/357126

 

Amministrazione Provinciale di Biella                                                    Tel.      015-8480611 (centralino)

 

Comune di Biella                                                                                 Tel.      015-35071/2/3

 

A.S.L. n. 12 di Biella                                                                            Tel.      015-3503654

 

Comunità Montana Bassa Valle Elvo di Occhieppo Inferiore                    Tel.      015-35031

 

Presidente Comitato Provinciale Croce Rossa Italiana,                            Tel.      015-33247

Sig. Negri Giuseppe                                                                              Tel.      0339-5840347 (cellulare)

 

Rappresentante Corpo Nazionale Soccorso Alpino di Biella                      Tel.      015-21777

                                                                                                          Tel.      011-548292

 

Rappresentante ARI di Biella                                                                Tel.      015-32576

    

 

ALLEGATO D

 

COMPOSIZIONE CENTRI OPERATIVI MISTI DI BIELLA E DI MONGRANDO

 

Funzionario delegato della Prefettura, Dott. Antonio Oriolo Tel.     015-3590418

Sindaco di Biella o suo delegato                                                       Tel.     015-35071

Sindaco di Mongrando o suo delegato                                              Tel.     015-666341

Questore di Biella o suo delegato                                                     Tel.     015-3590411 (centralino)

Comandante Provinciale Carabinieri di Biella o suo delegato         Tel.     015-8409047/51/54

Comandante Gruppo Guardia di Finanza di Biella o suo delegato    Tel.     015-405145

Comandante Stazione Carabinieri di Mongrando c/o Biella Tel.     015-8409047/51/54

Funzionario R.T.A. dei Vigili del Fuoco                                           Tel.     015-403030

Comando Stazione Corpo Forestale dello Stato                                Tel.     015-28792

Funzionario Assessorato Regionale OO.PP. (Viabilità e                  Tel.     011-4321730

Trasporto)

Funzionario Provveditorato OO.PP. designato all’emergenza          Tel.     011-511505

Infermiere volontarie C.R.I. designate all’emergenza dalla              Tel.     015-20101

Responsabile della sezione femminile,

sig.ra Barberis Fortina

Medico designato Azienda Regionale A.S.L. n. 12,  Segreteria        Tel.     015-35031

Veterinario designato Azienda Regionale A.S.L. n. 12,                    Tel.     015-35031

   

ALLEGATO E

 

AMMINISTRAZIONI – ENTI – AZIENDE

 

Amministrazione Provinciale                                                                             BIELLA

Commissariato del Governo per la Regione Piemonte                                          TORINO

Comitato Regionale Protezione Civile                                                                TORINO

Comando Regione Militare Nord                                                                       PADOVA

Comando Regione Militare Piemonte                                                                 TORINO

Comando Presidio Militare Vercelli                                                                    VERCELLI

Questura                                                                                                         BIELLA

Comando Provinciale Carabinieri                                                                      BIELLA

Comando Stazione Carabinieri                                                                          COSSATO

Comando Gruppo Guardia di Finanza                                                                BIELLA

Comando Brigata Guardia di Finanza                                                                 COSSATO

Comando Provinciale Vigili del Fuoco                                                                BIELLA

Coordinamento Provinciale Comando Stazione Corpo Forestale dello Stato          BIELLA

Corpo Forestale dello Stato                                                                               BIELLA

Ufficio Operativo Provveditorato OO.PP.                                                          VERCELLI

Regione Piemonte Servizio Difesa Suolo e OO.PP Sezione staccata                     BIELLA

Sovrintendenza Beni Ambientali e Architettonici                                     TORINO

Provveditorato agli Studi                                                                                  BIELLA

Compartimento Regionale FF.SS.                                                                      TORINO

Compartimento Regionale A.N.A.S.                                                                  TORINO

Filiale PP.TT.                                                                                                 BIELLA

Filiale Telecom                                                                                                VERCELLI

Zona Enel                                                                                                       BIELLA

Ufficio Provinciale M.C.T.C.                                                                            BIELLA

Ufficio Provinciale M.C.T.C.                                                                            VERCELLI

Ispettorato dell’Agricoltura                                                                                VERCELLI

Sezione Circoscrizionale per l’Impiego                                                               BIELLA

Direzione Provinciale del Lavoro                                                                       VERCELLI

Ufficio Provinciale Industria, Commercio e Artigianato                                       BIELLA

Ufficio Tecnico Imposte di Fabbricazione                                                          BIELLA

Circoscrizione aeroportuale                                                                               CASELLE TORINESE

Comitato Provinciale Protezione Civile                                                              BIELLA

Automobile Club Italia                                                                                      BIELLA

Sindaci Comuni della provincia                                                                         LORO SEDI

Azienda Sanitaria Regionale A.S.L. n. 12                                                           BIELLA

Azienda Sanitaria Regionale A.S.L. n. 12                                                           COSSATO

Comunità Montana Valsessera                                                                          PRAY

Comunità Montana Valle di Mosso                                                                    VALLE MOSSO

Comunità Montana Prealpi Biellesi                                                                    COSSATO

Comunità Montana Alta Valle Cervo                                                                 CAMPIGLIA CERVO

Comunità Montana Bassa Valle Cervo                                                               ANDORNO MICCA

Comunità Montana Alta Valle Elvo                                                                    GRAGLIA

Comunità Montana Bassa Valle Elvo                                                                 OCCHIEPPO INFERIORE

Comitato Provinciale C.R.I:                                                                              BIELLA

Sottocomitato C.R.I.                                                                                        COSSATO

Sottocomitato C.R.I.                                                                                        CAVAGLIA’

Corpo Nazionale Soccorso Alpino                                                                     BIELLA

Associazione Radioamatori Italiani                                                                     BIELLA

Servizio Emergenza area SER-FIR                                                                    BIELLA

Ordine degli Ingegneri                                                                                      BIELLA

Ordine dei Geometri                                                                                         BIELLA