PREFETTURA DI BIELLA
PIANO PROVINCIALE DI EMERGENZA ESTERNA
PER
L'AREA INTERESSATA DALLA DIGA
SUL
TORRENTE OSTOLA IN COMUNE DI MASSERANO
ANNO 2003
INDICE
1. PREMESSA............................................................................................................................................
pag. 1
2.
GENERALITA’......................................................................................................................................
pag. 2
2.1
Descrizione del sito della diga.......................................................................................................
pag. 2
2.2
Dati principali del serbatoio..........................................................................................................
pag. 3
2.3
Precauzioni gestionali....................................................................................................................
pag. 3
3.
FASI DELL’EMERGENZA................................................................................................................
pag. 4
3.1
Premessa............................................................................................................................................
pag. 4
3.2
Fase di preallerta (vigilanza rinforzata)..................................................................................
pag. 5
3.2.1
Condizioni................................................................................................................................
PAG. 5
3.2.2
Procedura operativa..............................................................................................................
PAG. 6
3.2.3
Persone incaricate dal Gestore per
effettuare le comunicazioni di cui al precedente
punto 3.2.1...........................................................................................................................
PAG. 7-8
3.3
Fase di preallarme (pericolo - allarme di tipo 1).....................................................................
PAG. 9
3.3.1
Condizioni...............................................................................................................................
PAG. 9
3.3.2
Procedura operativa............................................................................................................
PAG. 10
3.3.3
Compiti......................................................................................................................
PAG. 10-11-12
3.4
Allarme (Collasso - allarme tipo 2).......................................................................................
PAG. 13
3.4.1
Condizioni.............................................................................................................................
PAG. 13
3.4.2
Procedura operativa......................................................................................................
PAG. 14-15
3.4.3
Velocita’ di propagazione
dell’onda di piena in caso di ipotetico collasso della diga... PAG.
16
3.4.4
Ricognizione dell’area colpita..........................................................................................
PAG. 16
4.
INCOMBENZE DEI COMUNI INTERESSATI.............................................................................
PAG. 17
ALLEGATI:
A -
Sala operativa di Protezione Civile
PAG. 18-19
B -
Composizione Centro Coordinamento Soccorsi (C.C.S.)
PAG. 20
C -
Recapiti Membri del C.C.S.
PAG. 21-22
D -
Composizione Centro Operativo misto di
Cossato
PAG. 23
E -
Amministrazioni – Enti
PAG. 24
F
- Calcolo
dell’onda di sommersione e planimetrie delle aree di esondazione nei Comuni di
Masserano, Brusnengo, Castelletto Cervo, Gifflenga, Mottalciata, Buronzo,
Balocco, Formigliana, Collobiano, Quinto V.se, Caresanblot, Vercelli,
conseguenti al collasso della diga (progetto ismes dmm/5874 del 10.12.1991)
g - planimetrie delle aree di esondazione nei comuni di masserano, brusenengo, castelletto cervo, gifflenga, mottalciata, buronzo, balocco, formigliana, collobiano, quinto v.se, caresanablot, vercelli, consegente a manovre sugli organi di scarico:
G1 - per
portate effluenti nell'intervallo da 60 a 150 mc/s (progetto ismes t390 del
2002)
G2 - per
portata effluente pari a 53,72 mc/s (progetto ismes dmm/6702 del 21.12.1992)
G3
- per portata effluente
pari a 312 mc/s (progetto ismes/t-257 del 2001)
H -
Copia conforme all’originale del documento di Protezione Civile e
Rubrica telefonica annessi al Foglio condizione per l’esercizio e la
manutenzione della diga Ostola
I -
Foglio condizioni per l’esercizio e la manutenzione della diga redatto
dall’Ufficio Periferico dighe di Torino
L -
Comune di Masserano – Elenco immobili e residenti nelle aree a rischio
§
Elenco
del personale comunale e degli automezzi reperibili sul territorio
§
Elenco
dei ricoveri per la popolazione
M -
Comune di Castelletto Cervo – Elenco immobili e residenti nelle aree a
rischio
§
Elenco
del personale comunale e degli automezzi reperibili sul territorio
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1. PREMESSA |
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Il presente Piano è stato redatto dalla Prefettura di
Biella secondo gli indirizzi di cui alle Circolari del Ministero
dell’Interno n. 9 MI.PC. (94) 5 del 17.4.94 e P.C.M. prot. DSTN/2/7019
del 19.3.96 – Disposizioni inerenti l’attività di protezione civile
nell’ambito dei bacini in cui siano presenti dighe – avvalendosi della
collaborazione del concessionario dell’invaso, dell’Ingegnere
responsabile Sicurezza Opere ed Esercizio, nonché dei seguenti Uffici
pubblici: -
Provincia di Biella -
Comune di Masserano; -
Regione Piemonte – Servizio di
Protezione Civile; -
Comando Provinciale dei Vigili del
Fuoco; -
Registro Italiano Dighe – Ufficio
Periferico di Torino; tenute presenti le procedure contenute nell’allegato Documento di Protezione Civile e Rubrica telefonica annessi al Foglio Condizioni per l’Esercizio e la Manutenzione redatto dall’Ufficio Periferico Dighe di Torino. Il Piano d’emergenza ha lo scopo di coordinare le
azioni che devono essere svolte da diversi Enti e Organismi in caso di
eventi interessanti la diga e comportanti un rischio tale da richiedere
l’adozione di provvedimenti finalizzati a tutelare l’incolumità delle
popolazioni e delle infrastrutture presenti nei territori attraversati dal
torrente Ostola a valle della diga. Il Piano, dovendo rappresentare uno strumento agile e di facile consultazione, deve, se necessario, essere aggiornato e revisionato, dell’esperienza acquisita nel corso delle esercitazioni periodiche, e di eventuali variazioni della realtà organizzativa e strutturale della zona, adeguandolo alle mutate esigenze della sicurezza ed allo sviluppo della tecnica e dei mezzi disponibili. In particolare sono stati presi in considerazione gli
eventi potenzialmente verificabili contraddistinti da deflussi a valle
dello sbarramento in occasione delle ipotesi di collasso dello
sbarramento, di rottura di un concio e di apertura completa dello scarico
di fondo. |
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2. GENERALITA’ |
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2.1
Descrizione del sito della diga
La diga è ubicata nel territorio del Comune di
Masserano ed intercetta le acque del torrente Ostola appartenente al
bacino idrografico del fiume Sesia. L’accesso alla diga è assicurato dalla strada
comunale per frazione Dallacqua del Comune di Masserano, mentre le varie
parti della diga sono collegate da strade di servizio di proprietà del
Consorzio, interamente asfaltate e con larghezza minima di m 2,50. Lo sbarramento è costituito da due manufatti, dei quali
uno è in conglomerato cementizio mentre l’altro, in materiale sciolto,
è disposto in corrispondenza di una depressione morfologica situata sul
versante sinistro del serbatoio. Il bacino imbrifero afferente l’invaso presenta
un’orografia caratteristica del pedemonte biellese formato da colline
con varie acclività separate da piccole valli in cui si articola la rete
idrografica. L’invaso realizzato per fini irrigui e potabili,
svolge anche un importante compito di laminazione delle piene. Le opere di scarico della diga consistono in : ·
Scarico di superficie con sfioratore
e soglia fissa con portata massima di 259,98 mc/s alla quota di massimo
invaso ; ·
Scarico di fondo con portata massima
di 53,72 mc/s con livello acqua alla quota di massimo invaso. |
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2.2
Dati principali del serbatoio
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Quota di massimo invaso 331,20
m s.l.m. |
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Quota di massima regolazione 328,20 m s.l.m |
. |
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Quota minima di regolazione 305,60 m s.l.m |
. |
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Superficie dello specchio liquido : |
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- alla quota di massimo invaso 0,59
kmq |
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- alla quota massima di regolazione
0,48 kmq |
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- alla quota minima di regolazione
0,04 kmq |
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Volume totale di invaso 7,18
x 106 mc |
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Volume utile di regolazione 5,45
x 106 mc |
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Volume di laminazione 1,68
x 106 mc |
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Superficie del bacino imbrifero direttamente sotteso
16,30 kmq 2.3
Precauzioni gestionali
Si da atto che devono essere rispettate da parte del
Gestore le condizioni e limitazioni riposte nel “Foglio condizioni per
l’esercizio e la manutenzione della diga” sopra citato. |
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3. FASI DELL’EMERGENZA |
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3.1
Premessa
Al fine di predisporre le procedure d’intervento in
caso di emergenza, è opportuno definire dei valori caratteristici di
portata in relazione ai quali si hanno, da parte dell’alveo a valle,
diversi livelli di risposta idraulica e quindi con inondazione di diverse
aree con conseguente minaccia a strutture e abitanti : A)
Portata di 50 mc/s effluente in
occasione di apporti idrici che facciano temere il superamento della quota
di massimo invaso. B)
Portata di 53,72 mc/s effluente dal
solo scarico di fondo con serbatoio a quota di massimo invaso 331,20 m
s.l.m. C)
Portata di 259,98 mc/s effluente
dallo scarico di superficie con serbatoio a quota di massimo invaso. D)
Portata di 1246 mc/s in caso di
rottura graduale del corpo diga, determinata analiticamente con
l’ausilio di opportuno modello matematico fondato su ipotesi formulate
sulla base di un’indagine. E)
Portata di 12812 mc/s in caso di
collasso istantaneo della diga.
Dall’analisi dei risultati degli studi effettuati,
condotti per conto del Consorzio di Bonifica, è emerso che per quanto
concerne il caso A) non vengono rappresentate condizioni di pericolo per i
manufatti e gli insediamenti civili a valle, in quanto detta portata
defluisce agevolmente nell’alveo naturale. Per i casi B), C), D) ed E),
si ha invece l’occupazione, da parte della corrente d’acqua, di
aree via via più ampie e con tiranti idrici di ragguardevole altezza
nelle ipotesi C), D), E), le quali comporterebbero prevedibili gravi
conseguenze per le arterie stradali e ferroviarie e gli insediamenti
presenti a valle dello sbarramento. Nel caso B), si verifica una situazione di potenziale
pericolo per le frazioni del Comune di Masserano immediatamente
sottostanti l'invaso. Per quanto concerne i tempi di raggiungimento
dell’abitato di Masserano, con maggior riguardo per le frazioni più
direttamente interessate per posizione geografica, in occasione di onda di
piena caratterizzata da una portata pari a 53,72 mc/s, quale quella
evacuabile dall’apertura completo dello scarico di fondo, sono stimati
valori di circa 2 minuti. |
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3.2
Fase di preallerta (vigilanza rinforzata)
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3.2.1
Condizioni
Al verificarsi di una delle condizioni riportate
appresso : ·
osservazioni a vista o strumentali
sull’impianto di ritenuta che rilevino l’insorgere di significativi
anomali comportamenti strutturali o di fenomeni di instabilità delle
sponde; ·
per ragioni previste dal Piano
dell’organizzazione della difesa militare ; ·
in occasione di apporti idrici che
facciano temere: nei serbatoi in invaso sperimentale, il superamento della
quota riconosciuta come massima raggiungibile unicamente in occasione di
eventi eccezionali, o in ogni caso, della quota di 329,20 m s.l.m.
corrispondenti ad una portata dello scarico di superficie di 50 mc/s. Il Gestore della diga informa immediatamente il Prefetto
e il Registro Italiano Dighe
competenti del verificarsi delle condizioni di cui sopra. Il Gestore ha l’obbligo di : ·
garantire
la presenza dell’Ingegnere Responsabile o dell’ingegnere suo Sostituto
meramente nei termini indicati nel documento Di Protezione Civile che
costituisce un allegato del presente piano; ·
assicurare
la sorveglianza delle opere con presenza continua e permanente in loco di
personale tecnico qualificato, la cui attività è coordinata
dall’Ingegnere Responsabile ; ·
comunicare
al Prefetto ed al Registro Italiano Dighe
il cessare delle condizioni che hanno determinato la fase di
allerta. Di tali
operazioni dovrà essere data immediata comunicazione ai seguenti Enti: ¨
Prefettura
di Biella ¨
Presidente
della Provincia di Biella ¨
Comando
Provinciale Vigili del Fuoco di Biella ¨
Registro
Italiano Dighe – Ufficio Periferico di Torino ¨
Registro
Italiano Dighe di Roma. |
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3.2.2
Procedura operativa
La Prefettura dirama avviso generico di pericolo,
relativo al possibile verificarsi del fenomeno calamitoso, ai seguenti
Organismi :
Le Amministrazioni e gli Enti suddetti devono attivare
la predisposizione di mezzi e personale per far fronte ad una eventuale
situazione d’emergenza. |
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3.2.3
Persone incaricate dal Gestore per
effettuare le comunicazioni di cui al precedente punto 3.2.1
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-
Titolare: |
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- Sig. Calcagno
Dott. Roberto Rappresentante legale del Consorzio Ovest
Sesia Baraggia Gestione Separata Bonifica |
telefono :
“ fax : |
diretto ufficio ufficio |
0161/283511 0161/283811 0161/257425 |
||
|
- Sig. Iacopino
Dott. Carmelo Direttore del Consorzio Ovest Sesia Baraggia
Gestione
Separata Bonifica |
telefono : telefono telefono fax : |
abitazione ufficio cellulare ufficio |
0161/250059 0161/283811 335/7891490 0161/257425 |
||
|
- Sig. Iacopino
Ing. Alessandro Vice Direttore Generale del Consorzio Ovest Sesia Baraggia Dirigente Responsabile Gestione Separata
Bonifica |
telefono telefono |
ufficio cellulare |
0161/283811 335/7891491 |
||
|
- Sig. Castelli
Ing. Domenico Ingegnere
Responsabile dell’invaso del Consorzio Ovest Sesia Baraggia Gestione
Separata
Bonifica |
telefono :
“ fax : |
abitazione ufficio cellulare ufficio |
0161/214533 0161/215335 335/7255863 0161/259070 |
||
|
- Sig. Pollero
Ing. Stefano Sostituto
dell’Ing. Responsabile dell’invaso Consorzio Ovest Sesia Baraggia Gestione Separata Bonifica |
telefono :
“
“ fax : |
abitazione ufficio cellulare ufficio |
0161/257307 0161/215335 339/5948560 0161/259070 |
||
|
- Sig. Ferrari
Ivano Guardiano
diga |
telefono :
“ fax : |
cellulare ufficio ufficio |
329/8312750 015/96973 015/96973 |
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3.3
Fase di preallarme (pericolo - allarme di tipo 1)
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3.3.1
Condizioni
Il Gestore della diga, al verificarsi di una delle
condizioni di cui appresso, informa il Prefetto, il Presidente della
Provincia di Biella e il
Registro Italiano Dighe - Ufficio Periferico di Torino su :
|
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3.3.2 Procedura operativaIl Gestore comunica lo stato di
preallarme e i valori di portata effluente a: §
Prefettura di Biella e di Vercelli §
Sindaco del Comune di Masserano §
Comando Provinciale dei Vigili del
Fuoco di Biella §
Comando Stazione Carabinieri di
Masserano §
Registro Italiano Dighe - Ufficio Periferico di Torino §
Registro Italiano Dighe – Roma §
Ministero degli Interni –
Dipartimento Vigili del Fuoco, Difesa Civile e Soccorso Pubblico §
Presidenza Consiglio dei Ministri –
Dipartimento Protezione Civile Il Prefetto dirama il preallarme
presso tutti gli organi di cui appresso : §
Prefettura di Vercelli per i Comuni
di competenza: Buronzo – Balocco – Formigliana – Collobiano –
Quinto V.se – Caresanablot – Vercelli §
Sindaci dei Comuni interessati:
Masserano – Brusnengo – Castelletto Cervo – Gifflenga –
Mottalciata §
Questura di Biella §
Comando Provinciale Carabinieri di
Biella §
Comando Provinciale Guardia di
Finanza di Biella §
Comando Provinciale dei Vigili del
Fuoco di Biella §
Settore di Protezione Civile della
Regione Piemonte §
Azienda Sanitaria Locale N. 12 di
Biella – Servizio Emergenza Sanitaria "118" §
Comitato Provinciale Croce Rossa
Italiana di Biella §
Corpo
Nazionale Soccorso Alpino di Biella |
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3.3.3 Compiti A)
Prefettura:
- Presidenza del
Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Protezione Civile; - Ministero dell’Interno: Dipartimento Vigili del Fuoco, Difesa Civile e Soccorso Pubblico – Centro Operativo; -
Sala Operativa di Protezione Civile
Regione Piemonte;
B)
Sindaco del Comune di Masserano §
Attivazione
dell'Ufficio Tecnico, delle strutture di presidio e di protezione civile
per lo
svolgimento delle funzioni di competenza previste dalla legislazione
vigente in materia; §
Attuazione del Piano di emergenza; §
Allertamento ed eventuale evacuazione
delle aree suscettibili di inondazione. C)
Provincia di Biella
D)
Comuni interessati §
Allertamento dei propri Uffici
tecnici, dei Vigili Urbani, delle Guardie Campestri e del personale
comunque interessato, per una vigilanza intensificata del corso d’acqua; §
Gli uffici tecnici comunali
individueranno le postazioni di vigilanza che devono essere sicure per il
personale a tal fine incaricato e significative per una valutazione
dell'andamento dell'evento; §
Segnalazione immediata alla
Prefettura di qualsiasi evento involutivo della situazione preesistente,
con particolare riguardo alle variazioni del livello d’acqua in
prossimità delle aree, comprese nel territorio comunale, suscettibili di
inondazione individuate come da allegato F; §
Allertamento delle popolazioni
residenti nelle suddette aree a rischio individuata come da All. F -
riguardante gli insediamenti civili di Masserano, Brusnengo, Castelletto
Cervo, Gifflenga, Mottalciata, - “Planimetrie
delle aree di esondazione nei comuni di Masserano, Brusnengo, Castelletto
Cervo, Gifflenga, Mottalciata”;
E)
Questore: §
Provvede a coordinare l’attività
della Polizia Stradale, Carabinieri, Guardia di Finanza, al fine di
assicurare la reperibilità del personale e predisporre un accurato
servizio di vigilanza sulle strade minacciate dall’evento, segnalando
alla Prefettura ogni situazione di pericolo e/o inagibilità. F)
Comando Provinciale Vigili del Fuoco
di Biella §
Dirama lo stato di preallarme alle
sedi interessate dandone tempestiva comunicazione a: -
Ministero dell'Interno –
Dipartimento Vigili del Fuoco, Difesa Civile e Soccorso Pubblico –
Centro Operativo; -
Direzione Regionale dei Vigili del
Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile per il Piemonte; -
Prefettura di Biella; -
Questura di Biella; §
Provvede all'eventuale invio sul
posto di squadre operative al fine di effettuare gli
interventi di soccorso e di ausilio tecnico ritenuti necessari o
segnalati dagli Enti interessati all'emergenza. G) Azienda
Sanitaria Locale n. 12 di Biella Attiva
e coordina tutte le funzioni sanitarie coinvolte nell'emergenza in
ottemperanza alle disposizioni legislative vigenti di Protezione Civile. |
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3.4
Allarme ( Collasso - allarme tipo 2 )
3.4.1
Condizioni
La fase di allarme è attivata
all’apparire di collasso dell’opera di ritenuta o comunque al
verificarsi di fenomeni che inducano ragionevolmente ad ipotizzare
l’imminenza di un evento catastrofico, oppure al superamento della
portata corrispondente al massimo invaso. In tal caso il Gestore della diga
informa immediatamente: §
Prefettura
di Biella e di Vercelli §
Presidente
della Provincia di Biella §
Comando
Provinciale dei Vigili del Fuoco di Biella §
Stazione
Carabinieri di Masserano §
Sindaco
del Comune di Masserano §
Registro
Italiano Dighe - Ufficio Periferico di Torino §
Registro
Italiano Dighe – Roma §
Ministero
degli Interni – Dipartimento Vigili del Fuoco, Difesa Civile e Soccorso
Pubblico Il Prefetto dirama il preallarme
presso tutti gli Organi di cui appresso: §
Sindaci
dei Comuni che possono essere coinvolti dall’evento §
Questura
di Biella §
Comando
Provinciale Carabinieri di Biella §
Comando
Provinciale Guardia di Finanza di Biella §
Comando
Provinciale dei Vigili del Fuoco di Biella §
Corpo
Nazionale Soccorso Alpino di Biella §
Presidenza
del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile §
Ministero
dell'Interno – Dipartimento Vigili del Fuoco, Difesa Civile e Soccorso
Pubblico §
Registro
Italiano Dighe - Ufficio Periferico di Torino §
Settore
Protezione Civile della Regione Piemonte §
Servizio
Emergenza Sanitaria "118" |
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3.4.2
Procedura operativa
Il Prefetto dirama l’allarme dandone comunicazione a
tutti gli Organi di cui all’elenco in allegato (All. E). L’allarme comporta le seguenti incombenze : A)
Prefettura: §
Attivazione del C.C.S. di Biella
-calamità imprevista- (All. C); §
Attivazione del Centro Operativo
Misto di Cossato – calamità imprevista (All. D); §
Attivazione della Struttura Comunale
di Protezione Civile di Masserano; §
Allertamento delle U.A.E. (permanenti
e mobili); §
Attivazione della rete informativa
(Stazione Carabinieri – Enti Locali – Radioamatori); §
Informativa agli Enti superiori come
“fase di preallarme”; §
Richiesta eventuale di concorsi
esterni. B)
Vigili del Fuoco §
Interventi di soccorso nelle aree
colpite, con impiego del personale e dei mezzi a disposizione ; §
Eventuale richiesta, alla Direzione
regionale dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa
Civile per il Piemonte di
attivazione della Colonna Mobile Regionale. C)
Polizia - Carabinieri - Guardia di
Finanza - Corpo Forestale – Radioamatori - Operatori C.B. : §
primi soccorsi nelle aree interessate
dall’evento; §
diffusione alla popolazione dello
stato di allarme; §
intensificazione dei turni di
servizio. D)
Comuni e Comunità interessate: §
Immediata evacuazione delle aree
inondate o suscettibili di inondazione; §
Diffusione alla popolazione dello
stato di allarme; §
Attivazione di tutti gli organi
dipendenti; §
Attivazione delle Aziende
Municipalizzate e delle ditte e imprese che possono essere impegnate
nell’opera di Protezione Civile; §
I Comuni devono accedere alle
planimetrie delle aree esondabili che costituiscono allegati tecnici al
presente Piano, depositati agli atti della Prefettura; sono stati
effettuati studi relativi anche all'intervallo compreso tra 60 e 350 mc/s. E)
Provincia di Biella §
Adotta i provvedimenti operativi
necessari per assicurare l’eventuale chiusura al traffico delle strade
interessate di rispettiva competenza e tutti gli altri adempimenti
previsti dalla legislazione vigente di Protezione Civile. |
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3.4.3
Velocita’
di propagazione dell’onda di piena in caso di ipotetico collasso della
diga
Ai
fini dell’organizzazione e programmazione del territorio nelle aree
ubicate a valle dello sbarramento, è stata individuata l’onda di piena
relativa al collasso della diga (All. I). Tenuto
conto che nel territorio italiano la precedente normativa per la
costruzione e la gestione degli sbarramenti e quella di più recente
approvazione sono finalizzate alla salvaguardia e tutela della pubblica
incolumità, l’individuazione delle aree di teorica sommersione
istantanea a valle degli sbarramenti deve essere considerata solamente in
funzione della localizzazione di insediamenti strategici e per
l’indicazione delle principali infrastrutture di accesso ai luoghi
eventualmente interessati. In
ogni caso l’instantaneità dell’evento suddetto non può ritenersi realistica in quanto lo stesso, ancorché
teoricamente verificabile, non potrebbe non essere preceduto da fenomeni
che la strumentazione di controllo e monitoraggio è in grado di
registrare con sufficiente tempestività per consentire la messa in
sicurezza delle persone con le procedure previste dallo stato d’allarme
allegato al Piano. 3.4.4
Ricognizione dell’area colpita
La
ricognizione dell’area ha lo scopo di fornire alla Prefettura il quadro
completo della situazione in atto al fine di determinare: §
Limiti
dell’area coinvolta dall’ipotetico
evento calamitoso; §
Entità
dei danni e relative conseguenze sulla popolazione; §
Rotabili
interrotte; §
Fabbisogni
più immediati. Viene
effettuata, a conferma o in sostituzione delle segnalazioni dei
responsabili degli Enti locali, dalle Forze dell’Ordine presenti in loco
o vicine. I dati raccolti vanno trasmessi immediatamente alla
Prefettura che, successivamente, dispone ricognizioni più accurate con
personale tecnico a bordo di automezzo o elicottero. |
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4 INCOMBENZE DEI COMUNI INTERESSATI |
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§
Identificazione
cartografica delle aree del territorio comunale soggette all’eventuale
inondazione in caso di collasso della diga e in tutti gli altri casi
oggetto di studio per la predisposizione del presente Piano. §
Censimento
delle strutture (edifici, ponti, stabilimenti etc.) presenti in tali zone
e numero di persone residenti e/o comunque presenti. §
Predisposizione
di sistemi per dare comunicazione alla popolazione dello stato di
emergenza e della possibile evacuazione in tempi brevissimi (un valore
indicativo di tale tempo, per ogni Comune è riportato al precedente punto
3.4.2). §
Distribuzione
di schede alla popolazione contenenti norme di comportamento da osservare
in caso di emergenza. §
Indicazione
degli itinerari da seguire per l’evacuazione delle aree a rischio
tenendo conto delle strutture viarie suscettibili di inagibilità. §
Individuazione
dei punti di concentramento della popolazione evacuata ubicata a quota
sicuramente superiore a quella dell’onda di piena. §
Reperibilità
di mezzi per trasporto persone. §
Censimento
e predisposizione delle strutture ricettive. |
||||
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ALLEGATO
A SALA OPERATIVA DI PROTEZIONE CIVILE La Sala Operativa per la Protezione Civile del Comune di Biella, sede
del C.O.M. 3, è a disposizione della Prefettura per la gestione delle
emergenze di Protezione Civile e consta di due locali contigui così
denominati: -
SALA COMUNICAZIONI -
SALA OPERATIVA ATTREZZATURE ESISTENTI Sala comunicazioni: -
n. 1 apparato radio HF banda radioamatoriale; -
n. 1 apparato radio UHF banda radioamatoriale; -
n. 1 apparato radio VHF banda radioamatoriale; -
n. 1 apparato radio VHF banda radioamatoriale per trasmissione dati
con relativo PC, stampante e il modem via radio; -
n. 1 apparato radio 70 Mhz; -
n. 1 apparato radio 27 Mhz; -
n. 1 radio VHF su canali di emergenza (118, Polizia Municipale,
ecc.); -
n. 4 postazioni radio di emergenza per Forze dell'Ordine ed
Esercito; -
n. 8 antenne per utilizzo degli apparati radio; -
n. 6 alimentatori 12 Volt; -
n. 1 macchina da scrivere elettronica; -
n. 11 poltroncine per operatori; -
n. 1 Unità operativa mobile carrellata idonea ad essere utilizzata
per il coordinamento direttamente in loco di
eventuali emergenze. Nelle more della attivazione della Sala Operativa di Protezione Civile
della Provincia, verrà utilizzata la Sala Operativa del Comune di Biella. |
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Sala operativa: -
n. 5 scrivanie con relative poltroncine; -
n. 1 tavolo riunione con relative sedie; -
n. 1 armadio metallico; -
n. 1 libreria bassa metallica; -
n. 1 PC completo di stampante e collegato via modem RTN e ISDN,
contenente il sistema informatizzato per la gestione dell'emergenza "sirio"; -
n. 1 terminale collegato alla rete comunale per interrogazioni
anagrafiche e trasmissione di documenti attraverso la rete del C.E.D.; -
n. 1 PC completo di stampante, collegato via internet con sito del
Comune di Biella e servizio di Protezione Civile; -
n. 1 telefax con linea telefonica collegata al n. 015-3507288; -
n. 1 linea telefonica collegata al n. 015-3507289; -
n. 1 linea telefonica collegata al n. 015-3507290; -
n. 1 linea telefonica esterna riservata collegata al n.
015-8408608; -
n. 1 linea telefonica esterna riservata collegata al n.
015-8408609; -
n. 1 linea telefonica ISDN riservata collegata al n. 015-8409348; -
n. 1 linea telefonica punto a punto ISDN collegata al n. 118 —
Biella Soccorso; -
n. 2 estintori a polvere ABC e CO
; -
n. 1 autorespiratore ARA completo di tuta antiacido; -
n. 1 centralina commutatrice rete gruppo elettrogeno; -
n. 1 cassetta utensili; -
n. 2 cassette pronto soccorso; -
n. 1 impianto di amplificazione sonora trasportabile; -
n. 1 sirena portatile a batteria; -
n. 1 lavagna luminosa portatile; -
n. 1 calcolatrice elettronica. Dispone inoltre dei seguenti automezzi: -
n. 1 Land Rover Defender 90, corredato
di gancio traino omologato attrezzato per interventi di soccorso; -
n. 1 apparato radio ricetrasmittente programmabile manualmente VHF; -
n. 1 cassetta di pronto soccorso; -
n. 1 estintore; -
n. 1 sega ad arco; -
n. 1 ascia; -
n. 1 pala; -
n. 1 faro orientabile di profondità; -
n. 1 faro orientabile a luce diffusa; -
n. 2 caschi operativi a protezione totale; -
n. 2 caschi da cantiere; -
n. 1 maschera antigas facciale con filtro polivalente; -
n. 1 altoparlante fisso per avvisi alla popolazione dall'automezzo; -
n. 2 prese 12 Volt per collegamento fari ed eventuali apparati
elettromedicali. |
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ALLEGATO B COMPOSIZIONE
CENTRO COORDINAMENTO SOCCORSI C.C.S. -
Prefetto; -
Presidente della Provincia; -
Assessore Provinciale alla Protezione Civile; -
Sindaci dei Comuni interessati; -
Capo Gabinetto della Prefettura; -
Dirigente dell'Area Protezione Civile, Difesa Civile e Soccorso
Pubblico della Prefettura; -
Rappresentante Regione Militare Nord; -
Questore; -
Comandante Provinciale Carabinieri; -
Comandante Provinciale Guardia di Finanza; -
Comandante Provinciale Vigili del Fuoco; -
Coordinatore Provinciale Corpo Forestale dello Stato; -
Provveditore Regionale OO.PP.; -
Dirigente Regione Piemonte – Settore Decentrato OO.PP. e Difesa
Suolo di Biella; -
Rappresentante del Settore Protezione Civile della Regione
Piemonte; -
Rappresentante Magistrato per il Po — Ufficio Operativo di
Alessandria; -
Rappresentante Servizio Nazionale Dighe — Ufficio Periferico di
Torino; -
Rappresentante Dipartimento Prov.le dei Trasporti Terrestri –
M.C.T.C. – di Biella; -
Rappresentanti dei Comuni sedi di C.O.M. (Biella, Cossato, Valle
Mosso, Pray, Mongrando e Cavaglià); -
Rappresentante dell'Azienda Sanitaria Regionale A.S.L. n. 12; -
Responsabile Soccorso Sanitario Emergenza "118"; -
Rappresentante A.R.P.A.; -
Rappresentante Ferrovie dello Stato S.p.A.; --
Rappresentante ENEL S.p.A.; -
Rappresentante ENEL GAS; -
Rappresentante Telefonia via cavo e in ponte radio (tutti i
concessionari); -
Rappresentante Telefonia mobile (tutti i concessionari); -
Rappresentanti Acquedotti; -
Rappresentante Comitato Provinciale C.R.I.; -
Rappresentante Corpo Nazionale Soccorso Alpino di Biella; -
Rappresentante Associazione Radioamatori Italiani di Biella; -
Eventuali esterni. |
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ALLEGATO
C RECAPITI
MEMBRI DEL C.C.S. Capo Gabinetto Prefettura, Dott. Angelo Gallo Carrabba
Tel. 015-3590419 Dirigente Area Protezione Civile, Difesa Civile e Soccorso Pubblico
Tel. 015-3590418 Dott. Antonio Oriolo
Questore di Biella, Dott.
Antonio Pezzano
Tel. 015-3590411
(centralino) Comandante Provinciale
Carabinieri, Ten. Col. Ezio Maritano
Tel. 015-84021
(centralino) Comandante Provinciale
Guardia di Finanza, Ten.Col. Antonio Plotino
Tel. 015-405145
(centralino) Comandante Provinciale Vigili
del Fuoco, Dott.Ing. Maurizio Lucia
Tel. 015-403030
(centralino)
Tel. 015-8409232
(Uffici) Coordinatore Provinciale Corpo Forestale Stato di Biella-Vercelli,
Tel. 0161-501326 Dott. Luigi Macco
Comando Stazione Corpo Forestale Stato di Biella,Isp.Silvano Sighel
Tel. 015-28792 Provveditorato OO.PP.
per il Piemonte,
Tel. 011-57501
(centralino) Sig.a Cinzia Damaso
Tel. 011-5750218 Dott. Ing. Dughera Giovanni
Tel. 011-5750219
Fax 011-5750281 Capo Ufficio Tecnico Provveditorato OO.PP. per il Piemonte,
Tel. 011-5750207 Dott. Geol. Andrea Lazzari Dirigente Settore Protezione Civile Regione Piemonte
Tel. 011-4326600
Fax
011-740001 Dirigente Servizio OO.PP. e Difesa Suolo per il Piemonte, Sezione
Tel. 015-8551553 Staccata di Biella, Dott. Luigi Storti
Responsabile Registro Italiano Dighe Ufficio di Torino
Tel.
011-4344748 Dott. Antonio Drusco
Tel. 011-4344749
Fax
011-4344762
Provincia di Biella
Tel. 015-8480611
(centralino) Comune di Biella
Tel. 015-35071
(Sala Operativa)
Tel. 015-3507289/290
A.S.L. n. 12 di Biella
Tel. 015-35031
(centralino) Comitato Provinciale Croce
Rossa Italiana,
Tel. 015-2435311 Sig. Piero Massara
Tel. 339-5840347
(cellulare) Corpo Nazionale Soccorso Alpino di Biella
Tel. 015-8495108
Tel. 011-548292 Rappresentante ARI di Biella
Tel. 015-32576
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ALLEGATO
D COMPOSIZIONE
CENTRO OPERATIVO MISTO DI COSSATO ED EVENTUALE UNITA’ OPERATIVA DI
MASSERANO Dirigente Area Protezione Civile, Difesa Civile
e Soccorso Pubblico della Prefettura, Dott. Antonio Oriolo, o suo sostituto
Tel. 015-3590418 Assessore Provinciale alla Protezione Civile o
suo delegato
Tel. 015-8480611 Sindaco di Cossato o suo delegato
Tel. 015-9893111 Sindaco di Masserano o suo delegato
Tel. 015-96927 Funzionario della Questura di Biella
Tel. 015-3590411 Ufficiale del Comando Provinciale Carabinieri di
Biella
Tel. 015-84021 Ufficiale del Comando Provinciale Guardia di
Finanza di Biella Tel.
015-405145 Comandante Stazione Carabinieri di Masserano
Tel. 015-96938 Funzionario R.T.A. dei Vigili del Fuoco, o altra
unità qualificata
Tel. 015-403030/8409232 Comandante Stazione Corpo Forestale dello Stato
Tel. 015-28792 Funzionario Assessorato Regionale OO.PP.
(Viabilità e
Tel. 011-4321730 Trasporto) Funzionario Provveditorato OO.PP. designato
all'emergenza
Tel. 011-511505 C.R.I. Biella
Tel. 015-20101 Medico designato Azienda Regionale A.S.L. n. 12,
Segreteria Tel.
015-35031 Veterinario designato Azienda Regionale A.S.L.
n. 12
Tel. 015-35031 |
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ALLEGATO
E AMMINISTRAZIONI
— ENTI Provincia
BIELLA Comando Regione Militare Nord
PADOVA Questura
BIELLA Comando Provinciale Carabinieri
BIELLA Comando Provinciale Guardia di Finanza
BIELLA
Comando Provinciale Vigili del Fuoco
BIELLA Comando Stazione Carabinieri
COSSATO Comando Stazione Carabinieri
MASSERANO Coordinamento Provinciale Corpo Forestale dello Stato
VERCELLI Comando Stazione Corpo Forestale dello Stato
BIELLA Regione Piemonte Servizio Difesa Suolo e OO.PP Sezione staccata
BIELLA FF.SS.
TORINO Società Autostrada Torino-Milano
TORINO Dipartimento Provinciale dei Trasporti Terrestri - M.C.T.C.
BIELLA Sindaci Comuni interessati
LORO SEDI Azienda Sanitaria Locale A.S.L. n. 12
BIELLA |
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